Descrizione
E’ ad una sola navata, ma chi la costruì volle creare l’illusione che fosse a tre navate accentuando la profondità dei semipilastri che separano gli arconi dell’aula che accolgono gli altari laterali. Di particolare interesse l’altare dedicato a S. Margherita d’Antiochia non solo per la statua ottocentesca della santa, tra le più originali del Molise per la presenza del mostro che la divorò e dalla cui pancia uscì usando la croce come un bisturi, ma anche per le originali decorazioni in stucco. Mostrano in alto un ricco panneggio che fa da sfondo a due angeli a rilievo (uno regge un ombrellino da processione) che sono a lato di un Agnello sormontato da un ostensorio, da una Croce e dai simboli della Passione di Cristo. Ugualmente notevole è l’altra statua con un possente S. Antonio Abate che si vede rappresentato con un cinghiale in luogo del solito porcellino, il bastone con la campanella ed il libro fiammeggiante. Sulla doratura della base si legge che il simulacro fu realizzato nel 1891 per devozione dei coniugi Angelomaria Fagnano e Giuseppa Antonia De Francesco. Vi sono pure da una parte la statua di S. Lucia con la palma del martirio e gli occhi sul piattino e dall’altra il gruppo della Deposizione.